sabato 30 agosto 2014

Si riparte

Chievo-Juventus apre il campionato di calcio 2014/15 con i bianconeri che godono del favore dei pronostici finali, al di là della partita di stasera dove gli ospiti si presentano fortemente rimaneggiati.
Il torneo sarà comunque più equilibrato del precedente. Le dirette avversarie della Vecchia Signora si sono tutte rafforzate, soprattutto Roma ed Inter, mentre la Juventus potrebbe pagare, almeno inizialmente, il cambio di panchina.
La rosa rimane la più competitiva, non sono stati ceduti i migliori né altri titolari, mentre sono stati acquistati giocatori di prospettiva (Morata, Pereyra e Coman) e d'esperienza (Evra). Diciamo che è migliorata la cornice più che il quadro.
I maggiori dubbi sono direttamente o indirettamente legati all'avvicendamento di Conte con Allegri.
La difesa.
Il passaggio alla difesa a 4 potrebbe causare non pochi problemi, soprattutto per due motivi. La squadra è abituata a giocare a 3, sistema più adatto ai difensori in rosa e che garantisce migliore copertura ad Andrea Pirlo, fulcro del gioco e maggior artefice in campo dei successi juventini. Bonucci ha sempre sofferto quando ha giocato in linea e, in attesa di Barzagli, potrebbe ritagliarsi uno spazio importante Caceres, almeno in Italia. In Europa, dove contano di più chili ed altezza, sarà più complicato.
4-3 e poi vediamo.
Detto che il centrocampo ha pochi rivali e non solo in Italia, maggiori dubbi ci sono sulla fase offensiva. Ad Allegri piace giocare con il trequartista, che la Juventus non ha, quindi qualsiasi giocatore in quel ruolo, da Marchisio a Pereyra, sarebbe adattato.
Anche giocare con 3 punte potrebbe rivelarsi complicato. Per farlo è necessario che almeno uno dei due esterni sia un'ala pura, che tende ad allargarsi. Diversamente si corre il rischio di compattare le difese avversarie, intasare il centro e togliere spazio agli inserimenti dei centrocampisti, vero punto di forza dell'ultima Juventus. Anche qui l'unico di ruolo è Pepe, che non è un titolare ed è reduce da due anni di stop.
Se Allegri riuscirà a risolvere questi rebus, gli altri dovranno sudare parecchio per togliergli il titoli.
La Roma parte in prima fila insieme ai Campioni d'Italia, ha completato la rosa, forse ha perso un po' in difesa, ma ha aumentato le alternative. Giocherà diversamente a seconda della presenza in campo di Totti. Se c'è il capitano le ali avranno più occasioni da goal, in caso di inserimento di Destro, sarà questo il terminale offensivo delle azioni giallorosse.
L'Inter si è mossa bene sul mercato, Mazzarri ha avuto i giocatori che desiderava, con due mediani a far legna ed Kovacic o Hernanes chiamati a fare da mezzala nel 3-5-2 o a giocare più avanzati in caso di ricorso al 3-4-2-1. Sarà l'anno del rilancio di Ranocchia (anche in Nazionale), che beneficerà più di tutti dell'arrivo di Vidic.
Il Milan è più indietro, ma l'acquisto di Torres è un gran colpo. Lo spagnolo sembra perfetto per la squadra di Inzaghi. I rossoneri faranno male soprattutto giocando di rimessa ed in contropiede e Torres è devastante negli spazi ampi, così come El Shaarawy.
Il Napoli sembra aver perso l'entusiasmo iniziale, ha un modulo che convince poco e che rischia di dividere la squadra in due blocchi, come si è visto a Bilbao. Bisognerà recuperare mentalmente quei giocatori che avrebbero preferito cambiar aria o quelli ormai giunti alla fine di un ciclo e che necessiterebbero di nuove esperienze, come Hamsik (che vedrei bene sulla trequarti bianconera). Occhio a Lazio e Fiorentina.
In zona retrocessione, le maggiori candidate a tornare nella serie cadetta sono le neopromosse. Ormai il divario tra Serie A e B è cresciuto e quest'ultima si avvicina più alla Lega Pro che alla massima serie.
Antonio Zurlo

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