Lichtsteiner che fa su e giù
sulla fascia e Tevez a tutto campo sono le immagini più significative della
vittoria della Juventus sul tosto ed organizzato Malmö, tappa obbligata (ma
non sufficiente) per la qualificazione agli ottavi di Coppa dei Campioni.
Sebbene i numeri siano tutti
dalla parte dei bianconeri, con una sola occasione concessa e sventata da
Buffon sullo 0-0, la partita è stata meno semplice di quanto potesse sembrare
alla vigilia, con la Juventus
che ha faticato, soprattutto nel primo tempo.
I padroni di casa si schierano
con Buffon tra i pali, Caceres Bonucci ed il rientrante Chiellini in difesa,
Lichtsteiner Pogba Marchisio Asamoah e Evra in mediana, Llorente e Tevez in
attacco. A differenza della passata stagione, quando gli attaccanti giocavano
molto vicini l’uno all’altro, Allegri chiede a Llorente di stare alto per
allungare la difesa avversaria e a Tevez di giocare tra le linee, in modo da
creare spazi all’interno dell’attenta e chiusa retroguardia svedese. Mossa tattica
che riesce di rado nel primo tempo, complice il poco movimento senza palla dei
centrocampisti, soprattutto delle mezzali. Pogba e Asamoah si inseriscono poco
ed il risultato è che Llorente gioca quasi sempre spalle alla porta, mentre
Tevez (il più ispirato per tutta la gara) è sempre troppo indietro per arrivare in tempo all’appuntamento con i suggerimenti dei compagni.
La prima occasione è del Malmoe,
con Buffon che sventa di piede la conclusione di Eriksson, a tu per tu con il
capitano bianconero, mentre la
Juventus si rende pericolosa soprattutto grazie agli
inserimenti di Lichtsteiner. Ottima la partita del terzino svizzero, a cui ieri
sera è mancato solo l’ultimo passaggio. Certo, non è poco, ma considerando
che non è un’ala pura e che macina chilometri su chilometri, chiedergli anche i
dribbling ed il piede fatato sarebbe troppo.
Nella ripresa le cose migliorano,
l’asse Tevez-Lichtsteiner crea scompiglio nella difesa avversaria e proprio
Tevez porta in vantaggio i padroni di casa dopo uno splendido uno-due con
Asamoah.
Il raddoppio arriva grazie ad un
calcio piazzato di Tevez su una punizione dal limite dell’aria conquistata da
Morata. L’ex giocatore del Real, nei pochi minuti in cui è stato chiamato in
causa, ha fatto intravedere numeri interessanti. L’impressione è che troverà
parecchio spazio durante la stagione.
L’altra partita del girone si
chiude invece con la vittoria dell’Olympiakos (3-2) sui vice-campioni
dell’Atletico Madrid, risultato che rende ancora più imprevedibile l’esito
finale della prima fase.
Antonio Zurlo
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