Juventus e Roma davanti, Inter ad inseguire, nel ruolo di terza incomoda. Con il Napoli sfasciato e la Fiorentina orfana dei suoi attaccanti, i nerazzurri sono i candidati più seri al terzo posto, che vale l’Europa più prestigiosa.
Le partite della Juventus sono state talmente simili tra loro che è difficile commentarle senza correre il rischio di ripetersi.
Gioco ragionato, stessa intensità per tutti i novanta minuti, poche, pochissime occasioni per gli avversari; ieri nessuna. In attesa di ostacoli più scomodi, un nuovo record, 21 vittorie in casa, come il Grande Torino.
La novità della giornata è il turn-over, fuori Pogba e Tevez, gli artefici della vittoria con il Milan, dentro il rientrante Vidal e Giovinco. Per fortuna del Cesena il cileno non è ancora al 100% (doppietta). Ottima prova anche per l'attaccante. Se avesse avuto meno ossessione per il goal, forse lo avrebbe trovato.
Tatticamente non cambia niente: come Tevez, anche Giovinco parte da lontano, un po’ per non dare riferimenti, un po’ per allungare le difese avversarie.
Ieri l'ha chiusa Lichtsteiner, a coronamento di un altra prova ottima e generosa.
Sgobba tanto Llorente, quasi sempre spalle alla porta. Si potrebbe consolarlo con qualche cross alto, finora ancora latitanti, che rappresenterebbero un’interessante alternativa di gioco. Li aspettiamo.
Il migliore è Marchisio, di lotta e di governo.
Ora, però, si comincerà a fare sul serio. Prima la difficile trasferta bergamasca, poi l’Atletico, infine lo scontro diretto con la Roma. Non sarà così semplice.
Antonio Zurlo
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