La partita contro l'Atletico ha confermato, qualora c'è n'è fosso bisogno, che ciò che basta per l'Italia non è sufficiente per l'Europa.
La Juventus gioca più o meno la sua solita partita di questa stagione. Gioco compassato, superiorità nel possesso palla, poche occasioni concesse all'avversario. In Italia, con la stessa prestazione, probabilmente sarebbe arrivata una vittoria. In Europa, è arrivata la prima sconfitta (e il primo goal subito).
Ma non è non solo il risultato a cambiare. Perché i bianconeri non si sono resi mai pericolosi e non hanno mai tirato nello specchio della porta. C'è stata anche parecchia imprecisione stavolta.
È vero, neanche l'Atletico ha creato granché, c'è stato molto equilibrio in campo e sarebbe stato più giusto il pareggio. Ma gli spagnoli almeno hanno tirato in porta due volte. Sulla prima Buffon ha respinto. Sulla seconda hanno fatto centro.
Stasera sono mancate innanzitutto le verticalizzazioni e il cambio di passo, necessari per scardinare le difese d'oltralpe.
Anche il nuovo sistema di attacco, con le punte più lontane l'una dall'altra, in Coppa sembra funzionare meno, soprattutto se i centrocampisti non vanno dentro.
Da questo punto di vista, la Roma gioca un calcio più europeo.
Il girone è molto equilibrato, ma la Juventus resta la favorita. Questo Atletico, sebbene difficile da affrontare, non sembra la squadra dello scorso anno, arrivata a vincere la Liga e a pochi secondi dalla Champions.
Ora sotto con la Roma (che classe Totti!), che ha fatto benissimo contro il City.
Sarà difficile, non impossible.
Antonio Zurlo
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