La Juventus vince meritatamente la sua settima Supercoppa Italiana, battendo per due reti a zero una Lazio che pare involuta. I bianconeri, in ritardo di preparazione rispetto agli avversari, tengono basso il ritmo di gioco, anche quelle (poche) volte che i capitolini tentano qualche accelerazione partendo dalle estreme. Complice un terreno di gioco in pessime condizioni e il forte vento, che condizionano la prestazione delle due squadre, ne esce fuori una partita bruttissima.
Nel secondo tempo la Juventus va due volte vicino al vantaggio con Mandzukic e Pogba, il migliore in campo. Neanche il tempo di disperare e in quattro minuti i bianconeri infilano un uno due che stende la Lazio. Prima è Mandzukic che di testa mette il pallone alle spalle di Marchetti su un traversone da destra di Sturaro.
Il raddoppio arriva con un sinistro secco di Dybala che, servito bellamente dal numero dieci bianconero, infila il portiere biancazzurro dal centro dell'area piccola.
Il campo di gioco, le condizioni metereologiche e la regia cinese, che riesce persino a perdersi l'alzata di coppa di Buffon, rendono difficile il commento sulla gara. La Juventus si è schierata con la difesa a tre, modulo con il quale ha giocato e battuto la Lazio negli ultimi anni. A sorpresa, Dybala parte della panchina. All'argentino Allegri preferisce il giovane Coman, che spreca una buona occasione per scalare le gerarchie in avanti. Sarà la condizione ancora approssimativa, ma la squadra è parsa allungata, con troppa distanza tra i reparti, soprattutto tra mediana ed attacco. Al di la del risultato, portato a casa con tranquillità dai piemontesi, alla Vecchia Signora manca ancora qualcosa a centrocampo. Pogba da solo non basta, serve altra qualità al centrocampo. Fa bene Allegri ad insistere. Si attende il tanto chiaccherato trequartista o almeno un centrocampista di ottimo livello tecnico. Da non trascurare, inoltre, che l'unico regista in rosa è Marchisio. Ultima chiosa su Zaza, al quale Allegri ha preferito il partente (speriamo di no) Llorente. Vedremo.
Il raddoppio arriva con un sinistro secco di Dybala che, servito bellamente dal numero dieci bianconero, infila il portiere biancazzurro dal centro dell'area piccola.
Il campo di gioco, le condizioni metereologiche e la regia cinese, che riesce persino a perdersi l'alzata di coppa di Buffon, rendono difficile il commento sulla gara. La Juventus si è schierata con la difesa a tre, modulo con il quale ha giocato e battuto la Lazio negli ultimi anni. A sorpresa, Dybala parte della panchina. All'argentino Allegri preferisce il giovane Coman, che spreca una buona occasione per scalare le gerarchie in avanti. Sarà la condizione ancora approssimativa, ma la squadra è parsa allungata, con troppa distanza tra i reparti, soprattutto tra mediana ed attacco. Al di la del risultato, portato a casa con tranquillità dai piemontesi, alla Vecchia Signora manca ancora qualcosa a centrocampo. Pogba da solo non basta, serve altra qualità al centrocampo. Fa bene Allegri ad insistere. Si attende il tanto chiaccherato trequartista o almeno un centrocampista di ottimo livello tecnico. Da non trascurare, inoltre, che l'unico regista in rosa è Marchisio. Ultima chiosa su Zaza, al quale Allegri ha preferito il partente (speriamo di no) Llorente. Vedremo.
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